Quali sono le strategie di rebranding?

Le strategie di rebranding dipendono da quanto il brand deve evolvere rispetto alla propria identità attuale. Un rebranding può essere evolutivo, quando aggiorna e rafforza gli elementi distintivi già riconosciuti, oppure più profondo, quando interviene su posizionamento, proposta di valore, identità visiva e verbale per accompagnare un cambiamento significativo dell’azienda o del mercato.

Un percorso efficace parte dall’analisi della brand equity esistente: ciò che rende il marchio riconoscibile e che vale la pena preservare. A questa si affiancano l’analisi di competitor, target, percezione del brand e nuovi scenari di mercato. Su queste basi possono essere ridefiniti il posizionamento, il sistema di valori, il tono di voce, lo storytelling, il naming, il logo e l’intera visual identity.

Il rebranding deve poi tradursi in modo coerente nei diversi touchpoint: sito web, social media, campagne, contenuti, packaging, materiali commerciali, spazi fisici e comunicazione interna. Per questo non coincide semplicemente con il restyling del logo, ma riguarda il modo complessivo in cui un’azienda si presenta, comunica e viene riconosciuta.

Websolute affronta il rebranding come un processo strategico e creativo: analizza cosa conservare, cosa evolvere e cosa non rappresenta più l’azienda, per costruire un’identità distintiva, coerente con il posizionamento e capace di accompagnarne gli obiettivi futuri.